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Esposizioni, collettive e premi

NATURALMENTE - mostra di pittura dal 3 all'8 agosto 2019 presso il Castello di Desenzano del Garda (BS)mostra desenzano

Collettiva Chiostro Museo Rambotti - Desenzano del Garda (BS) - 2018

Collettiva Castello - Desenzano del Garda (BS) - 2018

Collettiva Biblioteca civica - Soiano (BS) - 2018

Arte fiera Vicenza - 2018

Collettiva Milano navigli - Milano - 2018

Collettiva Milano navigli - Milano - 2017

Personale Galleria Civica - Lazise (Verona) - 2016

Personale Galleria Polo Confortini - Verona - 2016 freccia (con video)

Personale al Castello di Soiano (Brescia) - 2016

Collettiva Milano navigli - Milano - 2015

Collettiva Galleria Mazzini - Genova - 2015

Esposizione Arte Fiera - Piacenza - 2015

Desenzano del Garda, Galleria Civica "G.B. Bosio"  - 2012  freccia

Ponte Ronca di Zola Predosa (BO), Ca' la Ghironda - 2012  freccia

Invitato alla Biennale di Firenze - 2010 e 2012

Collettiva Villa Pisani - Stra (VE) - 2011

Abano Terme - 2009


Seriate - 2006

Desenzano del Garda - 2002

Genova, Via Sestri - dal 2005 al 2010

Bologna, Piazza Cavour - dal 2004 al 2010

Milano, Piazza Duomo e Navigli - dal 2004 al 2010

Padova, Arte Fiera - 2008

Brescia, Corso Palestro - dal 2000 al 2008

Mantova, Caffe Borsa - 2004

Menzione speciale "Premio Città di Villanuova" - 1978

2° classificato Estemporena "Paesaggio Gardesano" - 1977

5° classificato Concorso Nazionale "Italia artistica" - 1977

3° classificato Concorso Nazionale "Città di Guastalla" - 1977

8° classificato Premio Nazionale "Piazza Loggia" - 1977

Segnalato Concorso Internazionale "Museo Pedrotti Cantoni" - 1977

10° classificato "Estemporanea Valle Caleppio" - 1977

1° classificato "Premio d'arte Rivoltella del Garda " - 1977

Menzione d'Onore "Concorso Nazionale R. Rezzi" - 1977

Segnalato "Concorso Gruppo Amicizia" - 1977

Segnalato "Estemporanea Brescia" - 1976

1° classificato "Premio d'arte Rivoltella del Garda" - 1976

Biografia

 

Giancarlo Abeni

Giancarlo Abeni è nato a Desenzano del Garda (Brescia) il 1 aprile 1953.

Giancarlo Abeni è fra gli artisti più istintivi e spontanei che realizzano una interessante paesaggistica. Le sue bellissime visioni pittoriche riflettono la sua indole di artista che ha vivo il senso degli effetti plastico luminosi per cui la natura è ravvivata da luci e ombre radenti sui colori vivi graduate da trasparenze e riflessi.

Ne vengono fuori quadri dal tono brillante, a spatola in cui la tla dipinta viene raschiata, lisciata, segnata, riportando così in luce le strutture naturalistiche.

L'evolversi verso questa pittura sempre più personale, in anni di ricerca, fanno di Giancarlo Abeni un pittore nuovo, la cui realtà è spontaneamente vissuta, con effetti di vivezza fantasiosa che fanno palpitare atomosfere di silenzio e poesia.

Vive e lavora a Desenzano.

www.giancarloabeni.it

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I labirinti vegetali del desenzanese Giancarlo Abeni
di Antonella Soccini (Assessore alle Politiche Culturali) in occasione dell'esposizione del 13 ottobre 2012


Desenzano e il lago di Garda sono stati fonte di ispirazione per geenrazioni di pittori e Giancarlo Abeni non fa eccezione, perhé ha fatto dell'ambiente naturale, in particolare del mondo vegetale e  lacustre, il suo soggetto pitorico.

Intrecci di palude, spighe, canneti, sono riprodotti con una cura e un dettaglio che oltrepassano la rappresentazione del reale per rinviare ad altro, come fossero pretesti per sperimetare nuovi effetti di luce e colore. Ma anche l'osservatore più distratto non può non restare impressionato dalla vita che anima i suoi grandi "labirinti vegetali".

Abeni ha preso le mosse da Desenzano negli anni '70 del secolo scorso ed ha esposto in grandi città, ma è un personaggio schivo che non ha mai cercato la notorietà. Devo perciò ringraziare la sensibilità di Mario Romanini per aver proposto le sue opere all'attenzione di un gran numero di concittadini nella cornice privilegiata della nostra Galleria Civica.

Almeno per questa volta, non sarà stato vero che "nessuno è profeta in patria".


 

La tecnica


La mia tecnica pittorica:

 

Tecnica: olio su tela a spatola.
Stili: figurativo moderno.
Temi ricorrenti: natura.
Misure ricorrenti: medio/grandi.
Supporti e materiale usato: tela.

Premi: negli anni ' 76, '77 e 78 ha partecipato con successo a numerosi concorsi ottenendo molti premi e riconoscimenti di rilievo.

Tutte le mostre a cui ho partecipato.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Esposizione 2012



“LA NATURA”

a cura di Mario Romanini
in collaborazione con il Comune di Desenzano del Garda (BS) e Ca' la Ghironda - ModernArtMuseum di Zola Pedrosa (BO).



Galleria Civica Gian Battista Bosiodesenzano
13 Ottobre - 4 Novembre 2012

Desenzano del Garda (Brescia)

I lavori che contraddistinguono, rendono originale e pressochè unico Giancarlo Abeni rispondono al desiderio e alla voglia di Natura che l'uomo moderno, immerso in una società febbricitante ed eccitata, in "non luoghi" anonimi e di nessuno, sente, ricerca e anela.

Davanti ad una tela di questo artista si rimane incantati ad ammirare la forza, il groviglio inestricabile ed il mistero della vegetazione intatta e vergine che ispira e riflette il nostro desiderio di "primitività", di contatto e di immaginifico: cosa si cela dietro quel groviglio raschiato sulla tela, segnata riportando così in luce le strutture naturalistiche? La fantasia e l'emozione di ciascuno di noi va alla scoperta di queste sperimentazioni che portano davanti a campagne argentate, acque limpide, ciuffi d'erba dipinti minuziosamente con tratto fermo e perfetto.

L'uso del colore, talvolta acceso e brillante, talvolta cupo e denso, rimanda all'essenza della nostra anima e alla duplicità e molteplicità che ci avvolge e circonda: un immersione totale in un mondo che ognuno è libero di interpretare in modo proprio e personale.

Laura Biondani


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Ca' la Ghironda - ModernArtMuseum
zola pedrosa
Spazio - Atelier
11 Novembre - 1 Dicembre 2012
Ponte Ronca di Zola Pedrosa (Bologna)

Nell'osservare la pittura di Abeni non è facile definirne la collocazione. Mi viene infatti immediatamente spontanea piuttosto che l'affannosa ricerca proprio di una collocazione nell'ambito di una critica classista, una mia personale attrazione verso il "segno" di quest'artista, un gesto di grande personalità, rapido e graffiante, quasi stilizzato al punto che più di un'impronta gestuale appare all'occhio dell'osservatore quasi come un richiamo, una staffilata sulla tela, un simbolo di hartunghiana memoria o, forse meglio, una rappresentazione bidimensionale e grafica del taglio sulla tela di Lucio Fontana.

Certamente il segno assieme al colore sono la vocazione di Abeni e con esso la giusta rappresentazione del suo talento, un talento che, al contrario dei due maestri che di primo acchito mi sono venuti in mente dall'osservazione dei suoi lavori, trova radice, matrice, anzi, e fonte d'ispirazione nella natura, nei suoi paesaggi, nei suoi elementi e, cosa che mia attrae ancor di più, nella solitudine dei suoi silenzi.

Una pittura forse triste, quindi, o semplice? Tutt'altro.

Ricordo l'apprezzamento che Giorgio Celli aveva manifestato sulla pittura di Abeni, una pittura di grande gioco proprio su paesaggi – secondo una tecnica a metà via tra espressionismo ed impressionismo - comunque poveri di soggetti iconici ma che proprio il sapiente calibro e la raffinata eleganza del segno e la pulizia del colore riescono a esaltare (quasi a tradurre in immagini l'onirismo leopardiano) e a far sì che i contesti di brughiere assolate o di paludi innevate risultino equamente caldi, affascinanti, sinuosi, quasi sensuali, direi, e in costante "movimento".

Ciò a voler testimoniare che non è necessario dimostrare ottime capacità artistiche attraverso la proposta di un'astrazione ostinata e complicata, né mediante una complessa figurazione.

In un'opera di Abeni c'è tutto quel che ci può attrarre e affascinare. C'è infatti un modo di fare pittura che ci conduce per mano in una chiara lettura d'intenti, in una ben strutturata capacità di elevate prestazioni tecniche e, soprattutto, c'è la poesia dell'estetica e della semiotica grazie ad un'efficace e, definirei, finalmente bella figurazione naturalistica sensibile e moderna.

Vittorio Spampinatoca la ghironda
Ca' la Ghironda - ModernArtMuseum