Biografia

 

Giancarlo Abeni

Giancarlo Abeni è nato a Desenzano del Garda (Brescia) il 1 aprile 1953.

Giancarlo Abeni è fra gli artisti più istintivi e spontanei che realizzano una interessante paesaggistica. Le sue bellissime visioni pittoriche riflettono la sua indole di artista che ha vivo il senso degli effetti plastico luminosi per cui la natura è ravvivata da luci e ombre radenti sui colori vivi graduate da trasparenze e riflessi.

Ne vengono fuori quadri dal tono brillante, a spatola in cui la tla dipinta viene raschiata, lisciata, segnata, riportando così in luce le strutture naturalistiche.

L'evolversi verso questa pittura sempre più personale, in anni di ricerca, fanno di Giancarlo Abeni un pittore nuovo, la cui realtà è spontaneamente vissuta, con effetti di vivezza fantasiosa che fanno palpitare atomosfere di silenzio e poesia.

Vive e lavora a Desenzano.

www.giancarloabeni.it

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I labirinti vegetali del desenzanese Giancarlo Abeni
di Antonella Soccini (Assessore alle Politiche Culturali) in occasione dell'esposizione del 13 ottobre 2012


Desenzano e il lago di Garda sono stati fonte di ispirazione per geenrazioni di pittori e Giancarlo Abeni non fa eccezione, perhé ha fatto dell'ambiente naturale, in particolare del mondo vegetale e  lacustre, il suo soggetto pitorico.

Intrecci di palude, spighe, canneti, sono riprodotti con una cura e un dettaglio che oltrepassano la rappresentazione del reale per rinviare ad altro, come fossero pretesti per sperimetare nuovi effetti di luce e colore. Ma anche l'osservatore più distratto non può non restare impressionato dalla vita che anima i suoi grandi "labirinti vegetali".

Abeni ha preso le mosse da Desenzano negli anni '70 del secolo scorso ed ha esposto in grandi città, ma è un personaggio schivo che non ha mai cercato la notorietà. Devo perciò ringraziare la sensibilità di Mario Romanini per aver proposto le sue opere all'attenzione di un gran numero di concittadini nella cornice privilegiata della nostra Galleria Civica.

Almeno per questa volta, non sarà stato vero che "nessuno è profeta in patria".